
Scontrini della farmacia che si accumulano, fattura del corso estivo anticipata da un genitore, quota della squadra pagata dall'altro: dopo una separazione, il monitoraggio delle spese dei figli diventa in fretta un lavoro a tempo parziale. Diverse app promettono di occuparsene, dalle grandi suite di co-genitorialità agli strumenti specializzati. Non tutte rispondono allo stesso bisogno, e le differenze di prezzo sono reali. Questo confronto passa in rassegna i criteri che contano davvero, le principali soluzioni sul mercato e il modo di scegliere in base alla tua situazione. Trasparenza prima di tutto: Kidivi pubblica questo blog. Presentiamo quindi anche la nostra app, ma giocando la partita di un confronto leale, punti di forza dei concorrenti compresi.
Perché il quaderno ed Excel raggiungono presto i loro limiti
Molti genitori cominciano con un quaderno, un gruppo WhatsApp o un foglio di calcolo condiviso. Funziona per qualche settimana, poi emergono le falle: uno scontrino perso, una riga dimenticata, un importo contestato sei mesi dopo senza una prova datata per dirimere la questione. Un foglio di calcolo non dice nemmeno se una spesa rientra nell'assegno di mantenimento o nelle spese da ripartire, e non calcola i saldi secondo la tua quota di ripartizione senza formule da mantenere.
Soprattutto, un file modificabile da chiunque ha un valore probatorio debole: nulla dimostra che la riga sia stata inserita il giorno della spesa e non la sera prima dell'udienza. Abbiamo approfondito questo punto nel nostro confronto Excel o app: il foglio di calcolo resta un buon strumento per iniziare, ma mostra i suoi limiti appena il volume delle spese aumenta o la fiducia tra i genitori diminuisce.
I criteri che contano davvero
Prima di confrontare loghi e prezzi, metti nero su bianco i bisogni concreti. Sette criteri fanno la differenza nell'uso quotidiano:
- La distinzione tra spese ordinarie e spese straordinarie. In Italia, l'assegno di mantenimento copre le spese ordinarie, mentre le spese straordinarie vengono ripartite tra i genitori secondo l'accordo o il provvedimento del giudice. Un'app che ignora questa distinzione ti lascia smistare a mano, riga per riga, un lavoro che condiziona tutto il resto.
- Prove datate e non falsificabili. Un giustificativo fotografato il giorno della spesa, datato e bloccato tecnicamente pesa più di una riga di foglio di calcolo. È il nervo della guerra se la pratica finisce davanti a un giudice, come mostra la nostra guida su come dimostrare le spese davanti al giudice.
- Il calcolo automatico secondo la quota di ripartizione. 50/50, 60/40, 70/30: il provvedimento del giudice o l'accordo tra i genitori fissa una quota, e l'app deve calcolare chi deve quanto a chi, senza calcolatrice.
- Un'esportazione utilizzabile davanti a un avvocato o a un mediatore. Un documento pulito, cronologico, con i giustificativi, pronto da allegare a un fascicolo.
- Il prezzo per pratica familiare e non per genitore. Alcune app fanno pagare ogni genitore separatamente: il costo reale raddoppia se pagano entrambi. Verifica chi paga cosa prima di impegnarti.
- Il funzionamento se l'altro genitore non partecipa. È il punto cieco della maggior parte delle soluzioni: presuppongono due account attivi. Ma in molte situazioni, un solo genitore vuole documentare.
- Il rispetto dei dati dei figli. Spese mediche, scuola, attività: sono dati sensibili. Hosting in Europa e assenza di pubblicità non sono dettagli.
Panoramica delle soluzioni
Precisazione utile: le tariffe e le caratteristiche qui sotto sono quelle rilevate a inizio 2026, da verificare sui siti ufficiali degli editori.
2houses: la suite di co-genitorialità completa
2houses è probabilmente una delle soluzioni più conosciute tra le famiglie separate in Europa. È una suite completa: calendario dell'affidamento condiviso, messaggistica tra genitori, diario e una sezione finanze. Se cerchi un unico strumento per organizzare tutta la co-genitorialità, è un'opzione seria e collaudata. Il suo posizionamento generalista ha un rovescio della medaglia: la sezione finanziaria non distingue in modo nativo le spese ordinarie dalle spese straordinarie come le intendono i tribunali italiani, il che obbliga a ricreare questa logica da soli. Conta circa 170 euro all'anno, per pratica familiare.
AppClose: ricca di funzionalità, pensata per gli Stati Uniti
AppClose è un'app americana molto diffusa, a lungo interamente gratuita, il che ha fatto il suo successo. È ricca di funzionalità: calendario, messaggistica, richieste di rimborso. A inizio 2026 è passata a un abbonamento di circa 8,99 dollari al mese per ciascun genitore: se si abbonano entrambi, il costo annuale della pratica supera quello della maggior parte dei concorrenti. Progettata per il quadro giuridico americano, ignora comprensibilmente concetti italiani come la distinzione tra spese ordinarie e straordinarie, e la sua interfaccia resta segnata da quel contesto d'origine.
Shared e 2ForKids: le alternative generaliste
Shared e 2ForKids completano il panorama delle app di co-genitorialità generaliste, con perimetri simili: organizzazione della vita quotidiana, comunicazione, condivisione di informazioni. Possono andare bene se la tua priorità è il coordinamento complessivo piuttosto che il rigore finanziario. Come le precedenti, nessuna propone una vera modalità di documentazione in solitaria con valore probatorio, né la distinzione delle spese usata nel diritto di famiglia italiano.
Kidivi: l'app specializzata nelle spese (quella che pubblica questo blog)
Kidivi fa la scelta opposta: niente calendario, niente messaggistica, solo le spese. Non è una lacuna ma una scelta di campo: niente messaggistica significa anche un terreno di conflitto in meno. In compenso, la parte finanziaria va più in profondità delle suite generaliste: scansione dello scontrino con lettura automatica in meno di 10 secondi, distinzione nativa tra spese ordinarie e spese straordinarie, quota di ripartizione configurabile (50/50, 60/40 o qualsiasi altra quota fissata dal tuo accordo o dal provvedimento del giudice).
Sul fronte della prova, ogni giustificativo è datato e riceve un'impronta digitale SHA-256, il che permette di dimostrare che non è stato modificato in seguito, e un'esportazione PDF "dossier avvocato" raccoglie tutto. Il rimborso si regola in un clic: bonifico precompilato con QR code, oppure PayPal. Coesistono due modalità di funzionamento: una modalità condivisa con flusso accetta/contesta quando entrambi i genitori collaborano, e una modalità solo per documentare da soli, con un riepilogo mensile inviabile all'altro genitore anche se non usa l'app. L'app funziona prima di tutto offline, i dati sono ospitati in Europa e non c'è nessuna pubblicità. È disponibile su Android (Google Play), la versione iOS è annunciata.
Capitolo prezzi: la versione gratuita dà accesso a tutte le funzionalità, modalità condivisa, esportazione PDF, riepilogo e rimborsi compresi, con due limiti: un figlio e cinque spese al mese. Il Premium elimina questi limiti (figli e spese illimitati) per 4,99 euro al mese o 39,99 euro all'anno, e un solo abbonamento copre entrambi i genitori della pratica. Su entrambe le formule esiste una prova gratuita di 14 giorni.
Tabella comparativa: generalista o specializzata?
Più che una sfida app contro app, la vera scelta si gioca tra due famiglie di strumenti:
| Criterio | App generaliste (2houses, AppClose, Shared, 2ForKids) | App specializzata nelle spese (Kidivi) |
|---|---|---|
| Calendario dell'affidamento e messaggistica | Sì, è il loro punto di forza | No, volutamente centrata sulle spese |
| Distinzione spese ordinarie / straordinarie | No, smistamento manuale da ricreare | Sì, nativa |
| Prove datate non falsificabili | Non previsto come tale | Data certa + impronta SHA-256 per ogni giustificativo |
| Calcolo secondo la quota di ripartizione | Parziale, a seconda dello strumento | Quota configurabile (50/50, 60/40, ecc.) |
| Esportazione per avvocato o mediatore | Variabile | Esportazione PDF "dossier avvocato" |
| Funziona se partecipa un solo genitore | No, presuppone due account | Sì, modalità solo con riepilogo mensile inviabile |
| Prezzo (rilevato a inizio 2026) | 2houses: circa 170 €/anno per pratica; AppClose: circa 8,99 $/mese per genitore | Gratis (1 figlio, 5 spese/mese) oppure 4,99 €/mese / 39,99 €/anno per entrambi i genitori |
| Dati dei figli | Dipende dall'editore, da verificare | Hosting in Europa, nessuna pubblicità |
Come scegliere in base alla tua situazione
Vuoi centralizzare tutto, affidamento compreso. Se il tuo bisogno principale è il calendario dei periodi con ciascun genitore e la comunicazione, una suite come 2houses resta una scelta coerente: è esattamente ciò per cui è stata concepita, e la sua sezione finanze basterà se le tue spese sono semplici e il rapporto è sereno.
Il tuo problema sono le spese. Rimborsi che tardano, disaccordi su cosa va ripartito, bisogno di conservare le prove: un'app specializzata è più adatta, perché integra fin dalla progettazione la logica della distinzione tra spese ordinarie e straordinarie e la questione della prova, invece di lasciarle a tuo carico.
L'altro genitore non parteciperà. Inutile comprare una suite pensata per due account attivi. Cerca una modalità solo che documenti in modo pulito e produca un riepilogo che l'altro genitore possa ricevere senza installare nulla: è ciò che propone Kidivi, ed è oggi una rarità sul mercato.
Il tuo budget è limitato. Confronta il costo reale per pratica familiare, non per account: un'app fatturata per genitore costa il doppio del prezzo esposto se pagano entrambi. E comincia gratis: meglio validare l'uso prima di abbonarsi.
Cosa ricordare
Non esiste un'app universalmente superiore: esistono strumenti adatti a bisogni diversi. Le suite di co-genitorialità brillano quando bisogna coordinare tutta la vita dei figli tra due case. Appena il tema centrale diventa il denaro, con la distinzione tra spese ordinarie e straordinarie, le quote di ripartizione e l'esigenza di prova, un'app specializzata nelle spese prende il sopravvento: distinzione nativa, giustificativi datati con valore probatorio, esportazione pronta per l'avvocato e funzionamento anche quando si impegna un solo genitore. Elenca i tuoi tre bisogni prioritari, prova gratis, poi decidi: è il metodo più sicuro per non pagare un anno di abbonamento per uno strumento che non risolve il tuo vero problema.
Documenta ogni spesa in 10 secondi
Kidivi legge lo scontrino da una foto, distingue spese ordinarie e straordinarie, calcola la quota di ciascun genitore e prepara un PDF pronto per l'avvocato o il mediatore.
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